Per la preparazione di una tesina dal titolo “La strada: uno spazio che può trasformarsi in ambiente. Quanto può fare la bellezza?” è stata organizzata una giornata “ecologica”.
Le strade cittadine, osservate come luogo d’incontro e di relazione con gli altri, possono diventare un ambiente in cui l’uomo lascia una traccia di sé che testimonia il suo intervento
Durante la passeggiata al parco naturale di Valle Aniene le allieve hanno potuto leggere i profili geologici della terra e osservare il livello di pulizia ed educazione dei visitatori del parco.
Nel pomeriggio, hanno osservato le vie cittadine dal punto di vista estetico. Lo scopo è stato quello di aprire lo sguardo alla bellezza -da contrapporre alle brutture che si vedono comunemente- perché dall’ammirazione maturasse il senso civile del rispetto e della cura dell’ambiente che ci ospita.
Il percorso estetico-artistico ha condotto le allieve a visitare la struttura architettonica della Basilica di Sant’Agnese con le sue catacombe e il Mausoleo di Santa Costanza.
Spesso le visite didattiche sono mirate ad arricchire lo studio teorico con l’osservazione pratica. Così, dopo aver studiato il latte e i suoi derivati dal punto di vista dei principi nutritivi, della conservazione e nelle sue varie applicazioni per la tavola, le prof.sse di Alimentazione e di Cucina hanno organizzato una visita didattica alla Fattoria Latte Sano, nella campagna romana.
Le allieve, guidate dalla responsabile delle relazioni con il pubblico, hanno potuto osservare l’intero processo produttivo del latte: dalla ricezione del latte alle fasi di pastorizzazione (latte fresco) o sterilizzazione (latte a lunga conservazione), dal successivo confezionamento negli appositi macchinari, allo smistamento nei camion frigorifero.
La guida ha infine spiegato la scelta pubblicitaria dell’azienda che mira alla valorizzazione della qualità del prodotto e, nel campo della promozione, l’importanza dell’analisi del territorio prima della distribuzione.
Oggi la centrale produce tutti i tipi di latte ed è tra le più prestigiose del Lazio.
È un museo della matematica, situato all’interno del castello cinquecentesco di S.Martino, a Priverno. Lungo il percorso le allieve della SAFI hanno ammirato la bellezza razionale e astratta della matematica, trovando relazioni con le più moderne tecnologie.
Successivamente, in una sala alle spalle del castello, hanno costruito oggetti di geometria piana e tridimensionale attraverso l’arte giapponese dell’origami.
La visita è poi proseguita all’Abbazia di Fossanova, perla dell’architettura cistercense italiana, che sorge poco lontano. Fondata dai benedettini nel VII secolo, permette la visita degli ambienti conventuali: il chiostro, il refettorio, la sala capitolare, l’infermeria, dove nel 1274 morì San Tommaso D’Aquino.
Ha suscitato commozione e gratitudine verso il nostro accompagnatore la visita all’interno dell’Abbazia, normalmente impedita per i lavori di restauro
«Se la farina è argento, la semola è oro»
Questo è il motto del Museo Nazionale della Pasta che, unico esempio al mondo, raccoglie la ricchezza storica e culturale di un elemento base dell’alimentazione italiana: la pasta. Le 11 sale creano un percorso tra originali macchinari in pietra ed esempi di strumentazione industriale; tra documenti storici e fotografici, che ritraggono personaggi famosi davanti a un bel piatto di maccheroni o di spaghetti e informazioni sui principi nutritivi del piatto tipico della tradizone italiana. A conclusione della visita, la SAFI è stata premiata come scolaresca più educat.